Il coraggio delle donne: cambio di mentalità e di abitudini

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Il coraggio delle donne: dipende tutto da noi, possiamo riscrivere il nostro manuale.

Si sente spesso parlare di quote rosa, ma seguendo questo filone vengono introdotte donne nel mondo del lavoro, senza tener conto delle vere competenze, ma per ovviare un dato statistico.
Quando ci sono delle candidature nel mondo professionale in genere, il numero degli uomini che si fanno avanti è molto di più rispetto e quello delle donne, quindi da questo possiamo dedurre che non sono le giuste competenze che mancano alle donne, quello che manca è un pò più di coraggio; in realtà gli uomini osano di più e per questo vanno più avanti.

Noi donne siamo molto scrupolose e ci valutiamo in modo severo, fin da bambine, perché ci hanno insegnato che se davvero volevamo fare carriera dovevamo essere le migliori.
Spesso siamo noi stesse a non darci la giusta chance per andare avanti, mancando il tassello principale, ossia la fiducia in noi stesse e il riconoscimento delle nostre capacità.
Guardando al precedente periodo del lock down a parità di condizioni lavorative, ho visto molte donne, farsi carico della casa, dei compiti dei figli delle lezioni online, ossia la tendenza al multitasking che dà un esempio per niente positivo, perché se ci presentiamo come quelle che fanno tutto e non proteggendo il nostro tempo e senza far valere quelli che sono anche i nostri bisogni e desideri, in questo modo stiamo trasmettendo alle nostre figlie, che ci sarà sempre qualcuno che viene prima di te.
Infatti noi riproduciamo quello che abbiamo visto fare alle nostre mamme.
“Oggi faccio io la spesa, scrivimi cosa comprare”. Quante volte abbiamo sentito questa frase. il problema non è tanto fare la spesa, o la lavatrice, quanto organizzare una to do List per tutta la famiglia, che in qualche modo ci distoglie dal nostro lavoro e da noi stesse.
La donna acquisterà il vero valore, non grazie alle quote rosa, ma solo se ci sarà un cambio di mentalità e di abitudini.
Quindi in conclusione se agli uomini viene insegnato il perché, le donne sono ancora motivate dal per chi, quindi spesso viviamo per qualcuno anziché per un obiettivo che sia tutto nostro.
Dipende tutto da noi: possiamo riscrivere il nostro manuale, partendo dal nostro perché, e farci avanti anche senza essere perfette, ma con un po’ più di coraggio.

Manuela Misino
Business & Life Coach

Donna e autostima: star bene con te stessa è la chiave.

Donna e autostima:star bene con te stessa è la chiave

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Donne e autostima: l’unico antidoto è star bene con se stesse.

L’esperienza del Covid-19, che ha costretto molti di noi a lavorare a distanza, ci ha dimostrato e fatto pensare a un nuovo modo di lavorare.
Se da una parte dobbiamo imparare a lavorare in smart working, e generare nuovi moduli di formazione online, dall’altra è necessario generare fiducia, metterci in ascolto, capire dove siamo e dove vogliamo andare per condividere nuovi obiettivi.
La miglior strategia non è inquadrare le competenze di genere ma integrare il meglio degli uni e degli altri per arrivarci.
La chiave è star bene con te stessa.
L’autostima non è una cosa che si eredita ma è qualcosa che si costruisce e che sostiene la nostra ambizione e si basa sulla consapevolezza dei nostri punti di forza e i nostri punti di debolezza.
In famiglia, con gli amici, con i colleghi o il capo è facile vivere delle delusioni, dei sensi di colpa o complessi di inferiorità.
L’unico antidoto è star bene con se stesse.
Sminuirsi o imporsi è un rischio molto alto e anche se è un processo complesso non è certo una “missione impossibile”.
Puoi costruire ottime relazioni solo quando riesci a mantenere il centro dell’attenzione su te stessa.
Questo non significa imporre la nostra volontà o allontanarsi dai codici della buona educazione; vuol dire piuttosto prendere atto di quegli automatismi che ti spingono a distrarti da te, spostando l’attenzione sull’altra persona.
In questo modo vivrai relazioni caratterizzate da una comunicazione basata sulle lamentele, e richieste o proposte di consigli che sappiamo fin dall’inizio che non verranno mai seguiti.
Per evitare che le tue relazioni apportino energia negativa, la chiave sei ancora tu, non ti serve cercare la causa al di fuori.
Per diventare la protagonista della della tua vita è fondamentale non scaricare sugli altri le colpe dei tuoi disagi.
Ogni volta che pensi che il tuo benessere dipende da situazioni esterne ti allontani dalla tua autostima.
In realtà è proprio questa distanza dal tuo spazio interno che diminuisce le tue sicurezze.
Per darti valore hai bisogno di te stessa, non serve un partner affettuoso, un figlio modello, o un capo che ti comprende.
La partita dell’autostima è nelle tue mani e solo tu la puoi vincere.
Tutte le volte che un comportamento esterno ti ferisce, ti delude o ti genera rabbia, non focalizzarti sul perchè si sono comportati in quel modo, vivi in modo consapevole la tua sofferenza e chiediti in che modo hai permesso tutto questo.
Quando sarai ben centrata su te stessa, consapevole di chi sei e di cosa permetti, nessun potrà più condizionare la tua vita se non te stessa.
Così se sei mamma il mio suggerimento è quello di essere una guida per i tuoi figli, sia nella vita e forse in futuro anche sul lavoro, stando sempre attenta a non invadere la loro strada.

Manuela Misino
Business & Life Coach

Il multitasking e’ Donna, è davvero la nostra ispirazione?

Il multitasking è donna: è davvero la nostra ispirazione?

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Si dice che il multitasking è donna ma è davvero la nostra ispirazione? E’ davvero un vantaggio?

Più volte abbiamo ironizzato sul fatto che noi donne siamo bravissime a fare molte più cose contemporaneamente rispetto agli uomini, ma siamo sicure sia davvero un vantaggio?
Abbiamo delle agende che sembrano quella di un capo di stato: scadenze sul lavoro, colloqui con gli insegnanti, la casa da tenere in ordine, la tata, arrivando a sera sfinite e sentendoci in colpa se non facciamo tutto noi.

Entrando in un mood che se non hai corso tutto il giorno come una matta, non sei interessante, ma in realtà il multitasking non fa che renderci meno efficienti.

Conosco molte persone che sono attente all’ecologia, all’ambiente e al pianeta, tema che peraltro condivido appieno, ma queste stesse persone non pongono la stessa attenzione nei confronti di loro stesse.

Allora, forse, è necessario cambiare l’approccio, evitando di fare tutto noi imparando a delegare, a dire qualche no in più e sopratutto a fidarci di coloro a cui deleghiamo un compito.

Eppure quasi tutti sanno cosa devono fare, allora perchè non lo fanno?
Per iniziare col piede giusto, innanzitutto devi conoscere le regole del gioco.
Prima di parlare di obiettivi, dobbiamo colmare colmare il gap tra il saper come fare e farlo davvero.

Quando ci sentiamo perse e non sappiamo più cosa vogliamo; dobbiamo immaginare i nostri obiettivi come una gerarchia, dove alla base ci sono gli obiettivi a breve termine che sono quelli che permettono di raggiungere il secondo fine e, man mano che saliamo nella gerarchia, l’obiettivo finale diventa concreto e realizzabile, ma sopratutto questo metodo diventerà uno stile di vita e per ogni obiettivo sapremo da dove partire.

Inizia dalle cose semplici: per esempio voglio uscire di casa alle 8:00 (primo livello) perchè voglio arrivare al lavoro puntuale (secondo livello) perchè voglio essere puntuale ( terzo livello) per poi continuare a salire di livelli e chiedersi perchè fino ad arrivare all’ultimo livello, dove la risposta sarà semplicemente “perchè si”. Questo sarà l’obiettivo che fa da bussola e dà la direzione a tutti gli altri obiettivi dei livelli inferiori, mettendo in ordine le priorità.

Manuela Misino
Business & Life Coach

Imprenditrici Donne si nasce o si diventa

Imprenditrici donne si nasce o si diventa?

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Imprenditrici Donne si nasce o si diventa?

Donne Manager e il difficile compito di intraprendere senza perdere mai di vista la vera essenza di essere Donna.

Molte donne sono convinte di non essere in grado di fare impresa eppure non smettono di sognarlo.

Nascere con un grande talento sicuramente aiuta, ma intraprendere resta l’unico gesto che si rivela davvero coraggioso.

La prima regola quindi è quella di rinunciare al ruolo di vittima e assumerci la responsabilità delle nostre scelte.

Sappiamo benissimo che le soluzioni possono arrivare solo da noi: inizia da un dialogo interno che ti motivi all’azione.

Io personalmente ho la casa tappezzata di frasi che mi mantengono focalizzata sul mio obiettivo.

Crea un piano d’azione.

Prendi carta e penna ed estrai il tuo perchè, ciò in cui sei brava, ciò che ami fare, ciò di cui il tuo settore ha bisogno e ciò per cui dovresti esser pagata. In questo modo potrai trovare il tuo scopo e la tua vera motivazione, solo cosi i clienti si accorgeranno di te.

I modi per fare impresa sono molti ma prima di parlare di business plan parti da te stessa e rendi la tua immagine forte.

Datti delle regole 

1. Impara a ridere di te stessa

Impara a sdrammatizzare ogni situazione e osserva da una prospettiva diversa trovando il lato positivo.

2. Chiediti cosa vuoi veramente e fissa i tuoi obiettivi.

Gli obiettivi che ti poni devono essere coerenti con quello che vuoi veramente e devono essere raggiungibili perché diversamente rischi di minare la tua autostima.

3. Sii coraggiosa

Il coraggio è qualcosa che trovi dentro di te e nessuno te lo può dare.

4. Dai valore a te stessa

Impara a piacerti senza cercare il consenso di tutti, d’altra parte non possiamo piacere a tutti, inoltre il giudizio negativo esterno ci porta spesso fuori strada.

Per fare questo circondati, almeno all’inizio di gente positiva ed elimina le persone che in qualche modo ti frenano.

5. Introduci nuove abitudini nella tua routine quotidiana per allenarti al cambiamento

Fai cose nuove che non hai mai fatto: impara una lingua nuova, iscriviti a un corso di teatro, di dizione, impara a suonare un nuovo strumento, fai uno sport che ti piace e ti diverte, fai nuove conoscenze.

6. La  prima regola d’oro per avere fiducia in noi stesse è avere cura della propria persona.

Già, proprio così. Mens sana in corpore sano dicevano i latini. Dedicati tempo e attenzioni, se stai bene con te stessa gli altri se ne accorgono.

7. Affronta le difficoltà con il giusto atteggiamento e saprai accogliere nuove sfide ogni giorno.

Noi donne siamo molte brave ad essere dure con noi stesse. Forse anche per le realtà intorno a noi è stata piuttosto dura.

La mia difficoltà iniziale è stata proprio questa quella di allontanarmi dal mio  giudizio e da quello altrui, ho iniziato ad essere più amorevole nei miei confronti e sono diventata la mia prima fan. Di me stessa e quando credi in te stessa la fuori se ne accorgono tutti.

 Oggi in particolare   rivolgo molte delle mie attenzioni alle donne Manager per affiancarle nel difficile compito di saper intraprendere senza perdere mai la vera essenza di essere Donna!

Perché In un mondo apparentemente perfetto, la più grande innovazione oggi per una donna è essere autentica.

Manuela Misino
Business & Life Coach

Come gestisce il tempo una Donna? Quali sono i segreti per riappropriarsi di questa preziosa risorsa

Come gestisce il tempo una Donna?

Come gestisce il tempo una Donna? Quali sono i segreti per riappropriarsi di questa preziosa risorsa
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Come gestisce il tempo una Donna?

Quali sono i segreti di una donna per riappropriarsi di questa preziosa risorsa… il tempo?

Come gestisce il tempo una Donna? La cultura dominante in questo momento è quella di lamentarsi…Non ho abbastanza tempo per far tutto ciò che voglio.Tutti: dagli studenti, ai Manager e alle casalinghe, sembrano essere d’accordo nel concordare di non avere tempo.

Eppure come sappiamo il tempo è meritocratico, tutti ne abbiamo a disposizione la stessa quantità.

Non avere abbastanza tempo è una scusa: se non hai tempo per fare qualcosa vuol dire che non la desideri abbastanza. Quando hai interesse per qualcosa, il tempo scorre più velocemente.

La prima regola è che: il tempo che trovi da dedicare a un’attività dipende da quanto realmente ti interessa.

Il segreto per riappropriarsi di questa risorsa preziosa è innanzitutto ridefinire il concetto di tempo…

Il tempo esiste perché esistono gli strumenti per misurarlo, come il calendario e l’orologio.

Il calendario viene utilizzato per inserire un’attività nel tempo e l’orologio quanto tempo mi serve per  fare quella determinata attività…

Spetta quindi a noi vivere nel tempo degli altri, rimanendo però padroni del nostro calendario e del nostro orologio.

Il secondo segreto è che il tempo è una risorsa finita, ciò vuol dire che da un lunedì a un altro lunedì ci sono 168 ore, non esiste la settimana dei tre lunedì così come non esiste la venticinquesima ora. All’interno di queste 168 ore dobbiamo farci stare le cose per noi importanti e quelle significative, per farlo dobbiamo partire dalla fine della nostra timeline e pensare che alla fine queste 168 ore non torneranno mai più, perché il tempo è irripetibile.

Nel presente esiste solo l’adesso, il passato non c’è più e bisogna staccarsi da vincoli emotivi, così come ancora non esiste il futuro, esistono progetti, visioni, obiettivi che spetta a noi rendere concreti. Ma nel rispetto assoluto del tempo presente esiste solo il qui ed ora, senza mai voltarsi indietro e senza guardare avanti senza aver svolto le attività dell’oggi.

Secondo la psicologia comportamentale per gestire il presente il segreto sta nelle due P che ci permettono di passare da prigionieri del tempo a padroni del nostro tempo.

La prima P è vivere per Priorità, la seconda P rispettare la puntualità.

Priorità deriva dal latino Prius, cosa viene prima e cosa dopo…quindi  innanzitutto devo riconoscere le cose importanti da quelle urgenti in base ai miei obiettivi e scadenze, spesso ci ritroviamo a fare le cose urgenti rimandando le cose per noi importanti al giorno dopo, al mese dopo…

E poi arriva l’eleganza del tempo, la puntualità, che vuol dire calcolare quanto tempo ci vuole per fare una determinata attività, e questo vuol anche dire interiorizzare la capacità di prevedere il tempo necessario per fare le cose.

Quando divento padrone del mio tempo posso praticare il no, e questo ci fa sentire liberi.

Prendiamoci il nostro tempo e con gentilezza e cortesia neghiamoci a chi ci chiede: hai un minutino?

Non avere una scelta è già una scelta, e tutti abbiamo imparato che non è mai troppo tardi.

Non occorrono stravolgimenti, ma anche piccoli gesti quotidiani possono cambiare la nostra vita.

Manuela Misino
Business & Life Coach

Ezio Bosso, leader direttore d'orchestra

Un vero leader e’ un direttore d’orchestra

Ezio Bosso, leader direttore d'orchestra
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Un vero leader e’ un direttore d’orchestra. Grazie Ezio.

La musica e la capacità di ascoltare.

Ezio Bosso diceva che la musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.

Quella di Ezio è la storia di un uomo che più di ogni altro ha mostrato questa caratteristica che è tipicamente femminile.

Forse perché un direttore di orchestra deve essere inclusivo e sa che ogni strumento ha la sua forza, così come ogni persona, ed esattamente come in un team da il suo prezioso contributo.

Ezio ha saputo far sua una sensibilità che è naturalmente femminile, 

Alle donne, in alcuni casi, manca solo il coraggio di posizionarsi li al centro del palco e provare a dirigere un’orchestra.

La miglior conclusione è immaginare proprio queste donne, mentre si lasciano andare a un sorriso unico e rimanendo nella loro femminilità, senza imitare nessuno, come ci ha insegnato il Maestro.

Grazie Ezio

Manuela Misino
Business & Life Coach